Restauro estetico Pitociu Castellamonte

OGGETTO

Pitociu, statua in terracotta smaltata raffigurante omino gobbo con cappello e pipa.
Altezza: 60 cm
Provenienza dalle fornaci di Castellamonte, seconda decade del 1800.
Pitociu: statua caricaturale.

“Questa produzione è stata realizzata solo a Castellamonte per la felice intuizione di artisti che al di là dell’inventiva avevano anche una buona dose di fantasia e di spirito critico. Infatti queste statue nascono inizialmente come un accessorio tecnico alla realizzazione dei comignoli: si trattava di collocare sopra al piano del comignolo un oggetto pesante che impedisse al vento forte delle nostre vallate di scalzarlo e scaraventarlo a terra. Sino alla terza decade dell’800 si usavano per questa necessità tecnica degli oggetti a forma di pigna, palla o fiamma di peso oscillante tra i 45 e gli 80Kg/cad. a seconda dell’ampiezza del piano del comignolo, tutti rigorosamente in terracotta.

Nel 1830 uno dei nostri artisti-artigiani stufo di creare i soliti oggetti pensò a fare una sorpresa al suo amico, maestro di scuola G. Ciafrei, e lo riprodusse in scala mutandolo in uno gnomo con fattezze somigliantissime. La sorpresa fu tanta che molti cittadini castellamontesi si fecero ritrarre creando una galleria di personaggi realmente esistiti con nome e cognome e tutti originali in pezzo unico realizzati preso la fabbrica di G. Buscaglione – Allaira.
Questi oggetti sono chiamati dai castellamontesi “Pitociu”.
Catalogo “La statuaria” Casa Museo Famiglia Allaira

Casa museo famiglia Allaira

Mostra della Ceramica di Castellamonte

STATO DI CONSERVAZIONE

La statua è spaccata a metà del corpo e sensibilmente nella base. La base, molto rotta, è stata ricomposta da un precedente restauro con colla e una colata uniforme di cemento che ne ha intaccato la superficie.

RESTAURO

Per prima cosa ho proceduto all’eliminazione del basamento in cemento con martello e scalpello. L’operazione si è rivelata alquanto complessa a causa della compattezza e solidità del cemento e, soprattutto, perché il lo stesso era molto coeso con la terracotta. Fortunatamente era stato applicato solo all’interno del basamento senza compromettere l’esterno e quindi eventuali piccole compromissioni della superficie non danno problemi se non all’interno.
Dopo la consueta numerazione con scotch di carta dei pezzi, per facilitare il loro incollaggio e determinarne eventuali mancanze, ho incollato le parti con resina epossidica UHU plus bicomponente a lunga durata, 24 ore di completa essiccazione e con stucco poliestere bicomponente Politak Tiko bianco per alcune rotture più complesse.
Ho stuccato le linee di rottura con stucco in pasta bianco addizionato da terre naturali per arrivare alla colorazione della terracotta; per le lacune più grandi ho usato stucco poliestere bicomponente Politak Tiko bianco.
Tutte le stuccature sono state reintegrate con colori acrilici. L’intera statua è stata protetta con Primal Ac33 e successivamente con cera d’api leggermente addizionata di terre naturali.

CONSIDERAZIONI FINALI

Non ho ritenuto di dover consolidare la statua proteggendola per agenti esterni perché, nonostante sia pensata per stare all’aperto, il cliente ha deciso di tenerla al chiuso.

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