Restauro cornice in legno con parti in cartapesta

STORIA
(Tratto dalla prefazione di “Storia dell’arte della cartapesta” di Ezio Flammia)

La cartapesta è un’arte polimaterica d’origine antichissima. I Greci, già nel secolo IV a.C., utilizzano la fibra di lino, una delle sostanze con cui si fabbrica la carta, per realizzare, unitamente allo stucco ed al colore, le maschere comiche della Commedia fliacica e le maschere cultuali da appendere ai rami degli alberi nei boschi sacri.

L’invenzione del composto per produrre la carta è merito dei cinesi ed è loro anche l’idea di utilizzarlo, dopo averlo amalgamato con pochi materiali di carica, per la produzione di oggetti utili alla casa come scodelle, cofanetti ed altro e in seguito, per creare opere d’arte. (leggi tutto l’articolo).

OGGETTO

Cornice in legno dorata.  La cornice esterna è dorata a guazzo su gesso a oro e bolo rosso, mentre l’interno e il fregio sono dorati a missione su cartapesta.
Altezza: 70cm x 50cm
Epoca 1850 circa.

STATO DI CONSERVAZIONE

La cornice ha un discreto stato di conservazione fatta eccezione per una vistosa lacuna di parte della doratura sulla cartapesta.

RESTAURO

La cornice presentava uno strato di polvere superficiale molto leggero che ho eliminato con un pennello morbido. Non erano presenti macchie. Il danno maggiore era nella parte inferiore, con una vistosa lacuna nella doratura eseguita sulla cartapesta adagiata sul legno.

Dapprima ho ricostruito con vecchia carta e colla da legno la parte mancante. Ho ricercato una carta antica, molto simile all’originale che è un cartoncino marroncino. Dopo una attenta asciugatura. con carta a vetro di varie gradazioni ho eliminato la linea di giunzione della carta con quella originale.

Ho poi eliminato la porosità della carta con una leggera mano di gommalacca., in modo da poter intervenire con missione all’acqua senza che venisse assorbita troppo in fretta.

La doratura è stata eseguita con oro in foglia 23 ¾ k a decalco. Con gommalacca ho protetto l’oro in foglia , visto che con la doratura a missione resta più delicato; con una cera trasparente ho protetto tutta la cornice.

CONSIDERAZIONI FINALI

Il restauro parte dal presupposto di rendere l’oggetto nuovamente fruibile nella sua interezza  rispettando, ove possibile, i materiali esistenti e i prodotti usati. Il progresso ci dà una mano per accorciare i tempi di lavorazione e la possibilità di avere materiali resistenti e più stabili nel tempo di quelli del passato, portandoci però a volte a snaturare l’oggetto stesso. La mia filosofia di restauratrice cerca il più possibile di rispettare i tempi e i modi, tentando di essere il meno invasiva e di non recare più danni di quelli portati dal tempo. In questo caso specifico ho rispettato la caratteristica dell’oggetto della doratura a missione su cartapesta, sebbene più lenta e laboriosa, ma più rispettosa.

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