Restauro estetico Pitociu Castellamonte

STATO DI CONSERVAZIONE

La statua è spaccata a metà del corpo e sensibilmente nella base. La base, molto rotta, è stata ricomposta da un precedente restauro con colla e una colata uniforme di cemento che ne ha intaccato la superficie.

RESTAURO

Per prima cosa ho proceduto all’eliminazione del basamento in cemento con martello e scalpello. L’operazione si è rivelata alquanto complessa a causa della compattezza e solidità del cemento e, soprattutto, perché il lo stesso era molto coeso con la terracotta. Fortunatamente era stato applicato solo all’interno del basamento senza compromettere l’esterno e quindi eventuali piccole compromissioni della superficie non danno problemi se non all’interno.
Dopo la consueta numerazione con scotch di carta dei pezzi, per facilitare il loro incollaggio e determinarne eventuali mancanze, ho incollato le parti con resina epossidica UHU plus bicomponente a lunga durata, 24 ore di completa essiccazione e con stucco poliestere bicomponente Politak Tiko bianco per alcune rotture più complesse.
Ho stuccato le linee di rottura con stucco in pasta bianco addizionato da terre naturali per arrivare alla colorazione della terracotta; per le lacune più grandi ho usato stucco poliestere bicomponente Politak Tiko bianco.
Tutte le stuccature sono state reintegrate con colori acrilici. L’intera statua è stata protetta con Primal Ac33 e successivamente con cera d’api leggermente addizionata di terre naturali.

CONSIDERAZIONI FINALI

Non ho ritenuto di dover consolidare la statua proteggendola per agenti esterni perché, nonostante sia pensata per stare all’aperto, il cliente ha deciso di tenerla al chiuso.

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