Restauro estetico piatto Vedova Besio e Figlio

STATO DI CONSERVAZIONE

Il piatto, a seguito di una caduta, è rotto in 9 parti. Non presenta precedenti restauri.

RESTAURO

Dopo una prova di incollaggio effettuata a secco con l’ausilio di scotch di carta e numerazione dei pezzi, ho incollato il piatto con resina epossidica bicomponente, collanti Parini.

Questo tipo di resina indurisce per la lavorazione in 10 minuti e secca completamente per l’uso dopo 24 ore; la pulitura della colla in eccesso si effettua con bisturi e acetone.

In seguito ho stuccato le fessure con stucco in pasta e con stucco alla nitro di mia composizione. Dopo una attenta  e ripetuta stuccatura e carteggiatura volta a nascondere completamente la linea di frattura ho integrato la parte restaurata con un fondo bianco alla nitro dato ad areografo.

I ritocchi delle parti policrome sono stati eseguiti con colori acrilici all’acqua a pennello. Verniciatura protettiva lucida bicomponente per le sole parti integrate.

CONSIDERAZIONI FINALI

Questo tipo di restauro può sembrare per certi versi esagerato. Mi spiego: i tanti pezzi rotti impongono una forte stuccatura e di conseguenza un grande ritocco pittorico della superficie, al limite del rifacimento.

Non sono quindi solita a consigliare ai clienti un restauro estetico in queste condizioni, ma, come in questo caso, scelgo alla fine la decisione del cliente.
La decisione del cliente proprietario dell’oggetto è per me fondamentale, ma non definitiva; mi sono infatti ritrovata negli anni a rifiutare dei lavori perché non coerenti con la mia etica professionale: aggiunta di marchi, cambio di colore, aggiunta o rimozione di elementi.

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