Restauro estetico Acquasantiera in maiolica

STATO DI CONSERVAZIONE L’oggetto è rotto in quattro parti, senza lacune, precedentemente incollato con colla ingiallita e che tende al distacco .

RESTAURO

Nella prima parte del restauro ho scollato le parti incollate. La colla, ingiallita e ormai secca, ha ceduto facilmente con un bagno in acetone. A bisturi ho eliminato i resti della colla che avrebbero potuto interferire con la nuova colla.  Dopo un periodo di areazione ho incollato le parti con  resina epossidica  bicomponente Collanti Parini, tempo di lavorabilità 10 minuti, asciugatura completa 12 ore.

Pulita la colla in eccesso nelle crepe, ho riempito le fessure con stucco in pasta bianco Modostuc e successivamente con stucco alla nitro. Dopo accurate carteggiature, ho dato una base ad areografo sulle parti stuccate, con colore di base. La fase della stuccatura e carteggiatura è molto importante per la perfetta riuscita del restauro: infatti una cattiva carteggiatura, non visibile a secco, verrà messa in evidenza con il colore.

Ho eseguito quindi ritocchi pittorici a pennello ove necessari, con colori acrilici all’acqua. Verniciatura finale lucida.

CONSIDERAZIONI FINALI

Il restauro estetico nasconde le linee di rottura e solo quelle; non è infatti una totale copertura dell’oggetto. Mio compito è quello di essere il meno possibile invasiva sulla maiolica, rispettando al massimo i colori originali e le superfici integre.

Utilizzo resina epossidica bicomponente perché è una colla reversibile; la resina resta inoltre leggermente morbida e questo asseconda i naturali movimenti dell’oggetto rotto permettendo una maggiore tenuta.

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